Quando si parla di tecnologia in Campania si pensa a Napoli, alle sue università e ai suoi centri di ricerca. Eppure una parte importante di questa storia si è scritta a pochi chilometri dal capoluogo, nella zona industriale di Marcianise, in provincia di Caserta. Qui è nata negli anni Novanta Incard SpA, qui STMicroelectronics produce ancora oggi smart card, e qui passa uno dei grandi nodi logistici del Sud. In questo articolo raccontiamo il polo Marcianise tech e lo collochiamo nel quadro più ampio del distretto tecnologico campano, usando solo dati tratti da fonti ufficiali e documenti dell’epoca. È una tappa naturale della categoria Smart Card e NFC.
Marcianise tech: un polo industriale vicino a Napoli
Dove si trova
Marcianise è un comune della provincia di Caserta, nell’area a nord di Napoli. Il comunicato con cui STMicroelectronics annunciò nel 2003 l’acquisizione di Incard descriveva lo stabilimento come situato a Marcianise (CE), “vicino a Napoli”. L’indirizzo che compare oggi nei certificati del sito è la zona industriale Marcianise Sud.

Perché parlare di Marcianise tech
Parlare di Marcianise tech significa guardare a un territorio in cui convivono produzione elettronica, logistica e collegamenti con la ricerca regionale. Il filo conduttore, per chi segue questo blog, è la smart card: un oggetto che a Marcianise si produceva già ai tempi di Incard e che, come documentano i certificati più recenti, qui viene ancora oggi progettato nel software, prodotto e personalizzato.
Incard e la nascita del polo smart card
La joint venture del 1995
La storia del polo Marcianise tech comincia nel 1995. Secondo Milano Finanza, Incard era stata costituita nel giugno di quell’anno come joint venture tra IPM Group di Napoli, attivo nella telefonia pubblica, e la statunitense US3 di Santa Clara, produttrice di carte a chip. Il capitale iniziale era di 20,6 miliardi di lire, per il 51% di IPM e per il 49% di US3, e la produzione nello stabilimento di Marcianise doveva partire all’inizio di novembre 1995.
Il sesto produttore mondiale
In pochi anni l’azienda crebbe soprattutto nel settore delle telecomunicazioni, con carte telefoniche prepagate e moduli SIM. Nel 2002, secondo Gartner Dataquest, Incard era il sesto produttore di carte al mondo. La sua storia completa è raccontata nell’articolo dedicato a Incard, mentre il contesto delle prime carte prepagate italiane è nell’approfondimento sulle carte telefoniche.
L’arrivo di STMicroelectronics nel 2003
L’acquisizione
Il 22 maggio 2003 STMicroelectronics annunciò l’acquisizione dal Gruppo IPM delle attività e del business di Incard, per un corrispettivo di 75 milioni di euro in contanti. Il comunicato ufficiale, depositato presso la SEC, indicava circa 290 dipendenti a Marcianise, in gran parte esperti tecnici impegnati in ricerca e sviluppo, sviluppo prodotto e supporto applicativo.
Dal silicio alla carta finita
All’epoca ST si definiva il secondo fornitore mondiale di chip per smart card. Con Incard il gruppo aggiungeva alle proprie competenze la produzione delle carte, il software e lo sviluppo delle applicazioni, affiancandole a quelle ottenute con la recente acquisizione di Proton World International nel software per il settore bancario.
Cosa si fa oggi nello stabilimento di Marcianise
Le attività certificate
Il quadro attuale del polo Marcianise tech emerge da un documento pubblico di ST: il certificato ISO 45001 rilasciato da IMQ per l’unità operativa della zona industriale Marcianise Sud. Le attività indicate sono la progettazione, lo sviluppo e il test di software per smart card; la produzione e personalizzazione di smart card, sia a memoria sia a microprocessore, con processi di stampa offset e serigrafica, assemblaggio meccanico e packaging; e la personalizzazione elettrica e grafica di chip M2M. Il certificato riporta come data di prima certificazione l’11 settembre 2009 e un’emissione corrente del 17 luglio 2024.

SIM, carte bancarie e Internet delle cose
Un’altra fonte utile è il comunicato sindacale di Fim, Fiom e Uilm di Caserta del novembre 2017, pubblicato dalla Fiom-Cgil. Riferiva che, nell’incontro annuale con la direzione presso Confindustria Caserta, l’azienda aveva confermato Marcianise come stabilimento leader nel settore delle SIM tradizionali e delle carte bancarie, indicando come nuovi settori su cui puntare l’Internet delle cose e l’automotive, con nuovi investimenti dedicati in particolare al M2M. Per capire come funziona il cuore di questi prodotti rimandiamo all’articolo sulla carta SIM.
Logistica: l’Interporto Sud Europa
Una piattaforma tra Marcianise e Maddaloni
Accanto alla manifattura, il territorio ospita una grande infrastruttura logistica: l’Interporto Sud Europa, tra Maddaloni e Marcianise. Secondo il sito ufficiale, ha un’estensione operativa superiore a 4 milioni di metri quadrati ed è adiacente a uno scalo merci ferroviario che conta altri 2,5 milioni di metri quadrati di area dedicata al sistema ferroviario.

Il terminal intermodale
Lo stesso sito descrive un terminal intermodale di circa 200.000 metri quadrati con 11 binari lavorabili, collegato allo scalo merci di Marcianise-Maddaloni, che la società indica come il più grande scalo ferroviario del Sud Italia. La società lo presenta come una piattaforma intermodale che unisce mare, ferrovia e strada: un’infrastruttura che fa parte del paesaggio del polo Marcianise tech.
Il distretto tecnologico della Campania
CIRA e il distretto aerospaziale
Allargando lo sguardo alla provincia di Caserta, uno dei principali enti di ricerca è il CIRA, il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali. Secondo la pagina istituzionale del CIRA, è una società a prevalente partecipazione pubblica costituita nel 1984, con sede e strutture operative a Capua, e vi lavorano circa 370 persone. Nel 2012 è stato costituito il DAC, il Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania, che secondo il suo profilo ufficiale nasce per stimolare la collaborazione tra centri di ricerca, università e aziende della regione; nel 2025 la sua compagine si è allargata con l’ingresso di nove nuove aziende.

Napoli Est e la formazione digitale
Sul fronte della formazione, il 6 ottobre 2016 Apple ha inaugurato a Napoli la sua prima iOS Developer Academy, nella nuova sede dell’Università Federico II a San Giovanni a Teduccio, con una prima classe di 100 studenti. Oggi il progetto prosegue come Developer Academy, una collaborazione tra la Federico II e Apple dedicata allo sviluppo di app, alla progettazione e alla creazione di startup.
Che cosa ci racconta il polo Marcianise tech
Una storia industriale lunga trent’anni
Dalla joint venture del 1995 all’acquisizione del 2003, fino alle attività certificate oggi, la storia del polo Marcianise tech è legata a un unico prodotto: la smart card, con il suo software, dalle SIM e carte prepagate citate nel 2003 alle carte a memoria e a microprocessore e ai chip M2M indicati nel certificato del 2024. È una storia che si intreccia con quella raccontata nella storia delle smart card.
Il legame con i temi del blog
Le SIM, le carte bancarie e i chip M2M citati nelle fonti su Marcianise sono gli stessi oggetti di cui parliamo nelle altre sezioni del blog: i pagamenti raccontati in Fintech e Pagamenti Digitali, la protezione dei dati di Cybersecurity e Autenticazione e i documenti di Identità Digitale Europea. Continueremo a seguire il polo Marcianise tech e il distretto campano nei prossimi articoli.



